DHER.Lab – Design HERitage Lab è il Research & Innovation Center dell’Accademia Adrianea dedicato alla ricerca sul progetto contemporaneo per i patrimoni culturali, con particolare attenzione ai sistemi archeologici, ai paesaggi culturali e ai patrimoni architettonici sottoposti a processi di trasformazione, in un quadro di sfide e urgenze globali.
Il Centro assume il patrimonio non come insieme di oggetti conclusi da preservare nella loro condizione data, ma come sistema culturale, spaziale e ambientale complesso, prodotto dall’accumulazione e dalla continua riscrittura di tracce, usi, significati, pratiche e condizioni materiali e immateriali. In questa prospettiva, conservazione e trasformazione non costituiscono termini necessariamente oppositivi: il progetto è chiamato a interrogare criticamente ciò che viene ereditato, riconoscendone permanenze, discontinuità, latenze e potenzialità e costruendo nuove condizioni di relazione tra passato, presente e futuro.
DHER.Lab indaga pertanto il progetto come pratica critica ed epistemica e come forma sintetico-trasformativa. Il progetto non interviene semplicemente a valle di processi di analisi e interpretazione già conclusi, ma partecipa alla stessa costruzione della conoscenza del patrimonio: seleziona e mette in relazione materiali eterogenei — storici, archeologici, spaziali, ambientali, sociali e tecnici —, li rende reciprocamente operativi e, attraverso il processo progettuale, ne esplora e mette alla prova possibili interpretazioni.
Le attività del Centro si concentrano sul progetto multiscalare di architettura, dalla trasformazione dello spazio archeologico alla rigenerazione di paesaggi culturali e patrimoni, dalla museografia all’exhibit design, fino alla definizione di dispositivi, infrastrutture e strategie capaci di riconnettere patrimonio, ambiente e società. Particolare attenzione è rivolta alle condizioni nelle quali i sistemi patrimoniali sono oggi chiamati a confrontarsi con sfide e transizioni di carattere ecologico, climatico, digitale e socio-territoriale — cambiamento climatico, trasformazioni ambientali, modificazioni degli usi, fenomeni di abbandono, nuove forme di accessibilità e fruizione, digitalizzazione dei processi di conoscenza e progressiva integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di interpretazione, rappresentazione e progetto — assumendo tali condizioni come occasioni per interrogare e aggiornare criticamente paradigmi, strumenti e pratiche del progetto per il patrimonio.
Il patrimonio viene così considerato contemporaneamente come risorsa, infrastruttura di conoscenza e campo di sperimentazione per nuove ecologie progettuali, capaci di mettere in relazione continuità culturale, trasformazione e sviluppo sostenibile.
In questo quadro, particolare rilievo assume la trasformazione dei processi di conoscenza e progettazione determinata dalla digitalizzazione e dalla crescente computazionalizzazione di archivi, dati e processi progettuali, insieme all’integrazione dell’intelligenza artificiale e del Generative Design. Tali trasformazioni non sono considerate semplicemente in termini di nuovi strumenti di documentazione, rappresentazione o visualizzazione, ma come condizioni capaci di incidere sulle modalità attraverso cui materiali, dati e conoscenze vengono selezionati, classificati, messi in relazione, resi computabili e attivati all’interno del processo progettuale.
La loro integrazione apre nuove possibilità di lettura, interpretazione, simulazione e costruzione di scenari di trasformazione per i patrimoni, ampliando la capacità del progetto di esplorare alternative, variazioni e configurazioni possibili. Al tempo stesso, introduce questioni critiche relative all’autorialità, alla selezione e qualità delle fonti, alla trasparenza dei processi, ai bias incorporati nei dati e nei modelli e alla responsabilità delle decisioni progettuali.
In questa prospettiva, sistemi di intelligenza artificiale generativa e processi di Generative Design sono assunti criticamente come forme di intelligenza aumentata, capaci di estendere le possibilità di interpretazione, comparazione, iterazione e prefigurazione progettuale, mantenendo centrale il ruolo critico, selettivo e responsabile del ricercatore/progettista.
DHER.Lab adotta la design research come metodo di indagine, integrando research of design, research-by-design e research for design, assumendo la dimensione transdisciplinare del progetto di architettura come condizione necessaria per operare su patrimoni complessi. Architettura, archeologia, paesaggio, museografia, storia, scienze ambientali, tecnologie digitali e scienze sociali vengono messe in relazione non attraverso una semplice sommatoria disciplinare, ma mediante il progetto, inteso come dispositivo capace di rendere reciprocamente operative differenti forme di conoscenza e di tradurle in ipotesi spaziali, dispositivi e strategie di trasformazione.
Il Centro opera inoltre come infrastruttura di ricerca e costruzione di reti scientifiche, promuovendo collaborazioni con università, enti di tutela, parchi archeologici, istituzioni culturali e centri di ricerca nazionali e internazionali. Workshop, seminari, attività di ricerca sul campo e programmi di formazione avanzata costituiscono ambienti sperimentali nei quali ricerca, progetto e formazione concorrono alla produzione di conoscenza sui patrimoni e all’elaborazione di metodologie e strumenti trasferibili.
Gli esiti delle attività di DHER.Lab vengono disseminati attraverso pubblicazioni scientifiche, volumi monografici, collane editoriali, mostre, convegni e piattaforme di ricerca dell’Accademia Adrianea, contribuendo alla costruzione e alla diffusione di un sapere critico e progettuale sui patrimoni contemporanei.
DHER.Lab – Design HERitage Lab is the Research & Innovation Center of Accademia Adrianea dedicated to research on contemporary design for cultural heritage, with particular attention to archaeological systems, cultural landscapes, and architectural heritage undergoing processes of transformation within a broader framework of global challenges and urgencies.
The Center understands heritage not as a collection of finite objects to be preserved in a given condition, but as a complex cultural, spatial, and environmental system, produced through the accumulation and continuous rewriting of traces, uses, meanings, practices, and material and immaterial conditions. From this perspective, conservation and transformation are not necessarily understood as opposing terms: design is called upon to critically interrogate what is inherited, recognizing its continuities, discontinuities, latent conditions, and potentials, while constructing new relationships between past, present, and future.
DHER.Lab therefore investigates design as a critical and epistemic practice and as a synthetic-transformative form. Design does not simply intervene downstream of completed processes of analysis and interpretation; rather, it participates in the very construction of knowledge about heritage. It selects and relates heterogeneous materials — historical, archaeological, spatial, environmental, social, and technical — makes them mutually operative, and, through the design process, explores and tests possible interpretations.
The Center’s activities focus on multiscalar architectural design, ranging from the transformation of archaeological space to the regeneration of cultural landscapes and heritage sites, from museography to exhibit design, and to the definition of devices, infrastructures, and strategies capable of reconnecting heritage, environment, and society. Particular attention is given to the conditions in which heritage systems are today required to engage with ecological, climatic, digital, and socio-territorial challenges and transitions — climate change, environmental transformations, changing patterns of use, abandonment, new forms of accessibility and engagement, the digitalization of knowledge processes, and the progressive integration of artificial intelligence into processes of interpretation, representation, and design — treating these conditions as opportunities to critically question and update the paradigms, tools, and practices of heritage design.
Heritage is thus understood simultaneously as a resource, a knowledge infrastructure, and a field of experimentation for new design ecologies, capable of bringing cultural continuity, transformation, and sustainable development into relation.
Within this framework, particular emphasis is placed on the transformation of knowledge and design processes brought about by the digitalization and increasing computationalization of archives, data, and design processes, together with the integration of artificial intelligence and Generative Design. These transformations are not considered merely in terms of new tools for documentation, representation, or visualization, but as conditions capable of affecting the ways in which materials, data, and knowledge are selected, classified, related, made computable, and activated within the design process.
Their integration opens up new possibilities for reading, interpretation, simulation, and the construction of transformation scenarios for heritage, expanding the capacity of design to explore alternatives, variations, and possible configurations. At the same time, it introduces critical questions concerning authorship, the selection and quality of sources, process transparency, biases embedded in data and models, and responsibility in design decision-making.
From this perspective, generative artificial intelligence systems and Generative Design processes are critically understood as forms of augmented intelligence, capable of extending the possibilities of interpretation, comparison, iteration, and design prefiguration, while maintaining the central role of the researcher/designer as a critical, selective, and responsible agent.
DHER.Lab adopts design research as a method of inquiry, integrating research of design, research-by-design, and research for design, and considering the transdisciplinary dimension of architectural design as a necessary condition for engaging with complex heritage systems. Architecture, archaeology, landscape, museography, history, environmental sciences, digital technologies, and the social sciences are brought into relation not through a simple aggregation of disciplines, but through design itself, understood as a device capable of making different forms of knowledge mutually operative and translating them into spatial hypotheses, devices, and strategies of transformation.
The Center also operates as a research infrastructure and platform for building scientific networks, promoting collaborations with universities, heritage protection bodies, archaeological parks, cultural institutions, and national and international research centers. Workshops, seminars, field research activities, and advanced training programs constitute experimental environments in which research, design, and education contribute jointly to the production of knowledge on heritage and to the development of transferable methodologies and tools.
The outcomes of DHER.Lab’s activities are disseminated through scientific publications, monographic volumes, editorial series, exhibitions, conferences, and research platforms of Accademia Adrianea, contributing to the construction and circulation of a critical and design-oriented body of knowledge on contemporary heritage.