SANT’EUSTORGIO E I SUOI CORTILI STUDI E RICERCHE PER IL NUOVO MUSEO DIOCESANO A MILANO

20,00

Edizione bilingue ITA-EN

SANT’EUSTORGIO E I SUOI CORTILI
STUDI E RICERCHE PER IL NUOVO
MUSEO DIOCESANO A MILANO

SANT’EUSTORGIO AND ITS COURTYARDS
STUDIES AND RESEARCH FOR THE NEW MUSEO
DIOCESANO IN MILAN

Descrizione

PRESENTAZIONE

Questo libro raccoglie gli esiti di una ricerca condotta nell’ambito delle Scuole di Architettura del Politecnico di Milano sul tema del ‘costruire nel costruito’ e del rapporto ‘antico e nuovo’, ineludibili e qualificanti per una visione credibile, realistica e sostenibile dell’architettura rispetto ai problemi e alle contingenze della contemporaneità.

Il caso studio è paradigmatico tanto nella scelta del luogo e del contesto – la Cittadella di Porta Ticinese e il convento di Sant’Eustorgio – quanto nella soluzione progettuale proposta che avanza un’originale ipotesi di completamento del chiostro ‘aperto’ coerente e compatibile con le vicende della processualità storica ed edilizia del monumento e di questa parte di città, oltre che funzionale alle rinnovate esigenze del Museo Diocesano, qui ospitato.

In controtendenza rispetto a troppo diffuse derive della contemporaneità, il libro sostiene un punto di vista metodologico, operativo e didattico che non indulge sulle tecniche particolari, privilegia piuttosto un’impostazione di metodo che ancora riconosce il progetto di architettura quale unico strumento attraverso il quale è possibile pervenire alla conoscenza dei luoghi.

 

PRESENTATION

This book contains the results of a research conducted within the Schools of Architecture of Politecnico di Milano on the themes of ‘building within the built’ and the ‘old and new’, unavoidable and qualifying topics for a concrete, realistic and sustainable vision of architecture with respect to the problems and contingencies of contemporaneity.

The case study is paradigmatic both in the choice of the place and context – the Citadel of Porta Ticinese and the convent of Sant’Eustorgio – and in the project proposal showed, which puts forward an original hypothesis of completion of the ‘open’ cloister coherent and compatible with the events of the historical and construction process of the monument and of this part of the city, as well as functional to the renewed needs of the Museo Dicoesano, hosted here.

In contrast to the too widespread drifts of contemporaneity, the book supports a methodological, operational and didactic point of view which does not indulge in particular techniques, but rather favors a methodological approach which still recognizes the architectural project as the only instrument through which possible to gain knowledge of the places.